Società in festa
nella prova di qualificazione per i Campionati Italiani per società.

                        

LONATO (BS) – Sono stati 386 i tiratori, in rappresentanza di 21 società della Lombardia, hanno dato vita,  domenica 24 giugno 2007, sulle pedane dell’As. Trap Concaverde di Lonato, alla prova valida per le qualificazioni regionali ai campionati italiani per società.
Al di la del lato puramente agonistico, questo appuntamento annuale delle società lombarde, cela tra le pieghe un altro aspetto, che per taluni versi va di pari passo con la sfida in pedana, ma la rende unica e accattivante.
E’ questo, infatti, un vero e proprio momento di festa per società e tiratori tutti e l’aria che si respirava dietro le pedane, tra il verdeggiante parco del Concaverde, era quello tipico dei raduni tra il serio e il faceto, dove, tra pane e salame, vino e formaggi e via discorrendo, nessuno, una volta tanto, si prendeva poi così sul serio.
Ed ecco chi, all’ombra delle piante, seduto sulle panche da pic-nic della “bomboniera” lonatese allunga lo sguardo verso la pedana, dove il compagno di colori sta inanellando qualche zero di troppo e comincia a ordire trame per un’accoglienza distaccata al suo rientro tra i ranghi.
Ma il bello sta nel fatto  che, nonostante qualche sfottò, lo stesso protagonista è il primo a mettersi in gioco, accettando le battute, tanto sa bene che tutto finirà a tarallucci e … pacche di incoraggiamento sulle spalle.
E’ un momento da ricordare tutti insieme, questo ritrovarsi, magari dopo un lasso di tempo anche lungo, e disquisire non tanto sul punteggio fatto registrare, ma bensì su come sia più o meno stagionato quel formaggio cercato apposta per l’occasione o far progetti per il prossimo fine settimana.
Un’occasione, insomma, per socializzare tra appartenenti allo stesso team e gli altri esponenti delle società “rivali”.
Sono tali e tanti gli spunti che si riescono a carpire passeggiando, che il difficile è soltanto quello di esporre quelli più significativi, come ad esempio la moglie che non spara ma è li, magari con due o tra bambini che scorrazzano dietro a una palla mentre uno riposa profondamente nella carrozzina.
Poi non mancano battute gettate li, più o meno a caso, di una sorta di “tiro mercato”, senza ingaggi da capogiro a far cronaca ma solo del tipo:” tu dovresti sparare per noi il prossimo anno, siamo o no i più simpatici ? “
In altri casi, si cerca di prendere il tiratore per la… gola.
Questo si che è un furgone attrezzato, cosa credi! Con noi è sempre così, guarda che frigo: non manca nulla.”
Ma questa è una dura lotta, visto che più o meno, le tavole imbandite proponevano una tale variegata offerta, che scegliere puntando sulle leccornie era davvero dura.
Poi, c’e’ chi, campione di un altro sport ma con la passione del tiro, coglie l’occasione per ritrovare tutti i compagni di scuderia in un “sol colpo”.
Ci riferiamo a Janos Treccani, un ottimo rappresentante del mondo delle bocce ( in Lombardia questo sport conta oltre 20.000 tesserati ) che tra l’altro si difende bene anche nel tiro pur allenandosi pochissimo, per non dire quasi mai.
Ma lui, per lo sport in genere, è particolarmente portato- commentano gli altri soci del Tav Gambara - quasi una dote naturale, che non lo fa mai sfigurare”.
Janos sorride e ci confida che il prossimo anno cambierà di casacca, ma non per quanto riguarda il tiro, lui gli amici del Tav Gambara non li lascerà mai, bensì nelle bocce, accasandosi ad uno dei club più blasonati, famosi e diciamolo, più ricchi d’Italia, come è la Inox Macel, infarcita di campioni di caratura mondiale.
Se società di questo “calibro” si interessano a lui, qualcosa sulle sue capacità vorrà pur dire, e c’e’ chi spera inizi ad allenarsi di più al tiro perché, uno con le sue doti, potrebbe davvero, in men che non si dica, regalare al sodalizio di appartenenza mille soddisfazioni.
Con la formula non a scorrere, e un via vai continuo, tra chi arriva e ripone il fucile e chi ricorda all’amico che la sua pedana è imminente e, prendersi qualche zero per il ritardo,  non è proprio il caso.
Questo ci riporta alla gara, sulla distanza dei 75 piattelli, che era anche valida per l’assegnazione del titolo di campione lombardo per società e per i titoli delle varie categorie di singolo.
Avviciniamoci dunque verso le pedane e nella reception del Concaverde a sbirciare i monitor, per fare il punto della situazione.
Il sole del pomeriggio scende sempre più basso e i primi verdetti cominciano a farsi largo e anche noi, naturalmente, adesso ci dedichiamo al lato puramente agonistico di questa giornata.
Lasciamo al consigliere regionale Santo Falanga il compito di inserire nel web le classifiche ufficiali, magari in coda a questa cronaca diversa dal solito, e diamo giusto qualche dato, a iniziare dai campioni regionali individuali.
Nella categoria eccellenza, a cucirsi sul giubbino il titolo regionale è stato, confermando così i pronostici della vigilia, Luca Botto, un atleta che già gravita nell’orbita della nazionale, frutto del vivaio del Centro di Avviamento allo Sport del Concaverde, con il punteggio di 71/75.
Tra i prima categoria, a fregiarsi del titolo di campione regionale troviamo Angelo Andreis (73/75) mentre, a salire sul gradino più alto del podio tra le ladies, è stata la “gettonatissima” campionessa Cristina Bocca (66/75).
Un discorso a parte meritano gli junior, dove era previsto lo spareggio tra Luca Cremaschi e il giovane tiratore di casa Carlo Tolettini, entrambi con il punteggio di 70/75 dopo i “tempi regolamentari”.
A sorpresa, il solo a presentarsi in pedana per lo shoot-off è stato Cremaschi, al quale è bastato, dopo le tre chiamate in pedana di rito per l’assente, da parte del presidente della federtiro lombarda Daniele Ghelfi, distruggere il primo piattello lanciato per aggiudicarsi l’alloro regionale.
Passiamo adesso all’ambito titolo regionale per società, che è stato conquistato dal Tav Belvedere di Uboldo (422/450), con al secondo posto il Tav San Fruttuoso di Mantova (420), seguito dal Tav Arlunese con il punteggio di 416, tutte comunque qualificatesi per  la finale tricolore.

A conquistare il “passe” per la finale nazionale per società , oltre a questi tre sodalizi, troviamo i terza categoria di Lodrino del Tav Valle Duppo (413/450), il Tav Mattarona di Viadana tra i quinta categoria (406), oltre al Concaverde (416); Mesero (412); Fontanile (404);  Fagnano Olona (402); il team vincitore del campionato italiano invernale per società Poggio dei Castagni di Navazzo di Gargnano (398); ilBettolino di Trenzano (393) e il Tav Melzo con 393/450.

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