FITAV - COMITATO REGIONALE LOMBARDIA


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Il  tricolore più pregiato ai varesini del Tav Belvedere.

Tra le società di 2a categoria, scudetto al Tav Torricello.

 

Bella, accattivante e non certo priva di sorprese si è rivelata la finale nazionale per società di tiro a volo, specialità fossa olimpica, che domenica scorsa ha visto primeggiare, sulle pedane dell’As Trap Concaverde, la formazione Varesina Tav Belvedere di Uboldo per quanto concerne la massima categoria, e i partenopei dell’As. Torricello tra le società di seconda categoria.

La bella giornata di fine settembre, ha favorito questo appuntamento tricolore con oltre 260 tiratori, suddivisi in squadre da 6 tiratori, in rappresentanza di 44 società iscritte (su 51 qualificate) per questa finale e provenienti da tutta Italia.

La manifestazione tricolore, sulla distanza dei 600 piattelli per ciascuna squadra, ovvero 100 per ogni tiratore, ha vissuto momenti di stagnazione apparente nelle prime due serie per poi accelerare il ritmo in maniera impressionante nelle ultime due tornate.

Diciamo subito, che l’attesa riscossa dell’As. Trap Concaverde, chiamata a difendere il terzo posto dello scorso anno non si è vista, nonostante la buona performances personale di Luciano Minelli.

Chi invece ha ben interpretato lo spirito che caratterizza una  manifestazione di tal fatta, è stato il team varesino del Tav Belvedere di Uboldo con in pedana Giovanni Inversini, Francesco Giardino, Marco Zani, Gianni Taborelli, Gabriele Sironi, Carlo Ambreck, Daniela Mazzocchi che, seppure non senza patemi, incalzati come erano dai rappresentanti del Tav Valle Aniene, sono saliti sul gradino più alto del podio. Dopo i primi 150 piattelli, il sodalizio varesino si trovava al secondo posto (132/150) con al comando i capitolini del Tav Valle Aniene (142) seguiti dagli irriducibili portacolori del Tav veneto di Santa Lucia del Piave a quota 132.

Il sorpasso, nella tornata successiva, con una autentica debacle degli alfieri del Valle Aniene che hanno rilanciato le azioni dei varesini con un timido approccio alle parti alte della classifica da parte del Tav Montecatini.

Come la storia insegna, tutto era comunque in divenire visto che spesso e volentieri, era l’ultima serie a decretare i vincitori.

La rimonta di Valle Aniene e quella dei ravvenati del Tav Madonna Del Bosco e del Tav Rimini non si sono fatte attendere, ma il margine di vantaggio dei varesini ha reso vano questo inseguimento.

“Contavamo di salire sul podio- così il presidente del sodalizio varesino Mario Bianchi si è espresso a fine gara- nonostante la squadra, con l’inserimento di  Daniela Mazzocchi, sia frutto dell’ultima ora”.

Dopo i titoli tricolore del 2001 e del 2005, questo scudetto tricolore lo hanno voluto dedicare a Luisa, più nota nell’ambiente come la signora “Thatcher” della segreteria, asse portante del sodalizio varesino che, dietro le quinte, svolge un ruolo di capitale importanza che, spesso e volentieri, pochi notano.

Ma a rendere tutto più pepato, sempre nella kermesse riservata alle categoria Extra e Prima, ci ha pensato il barrage dopo i 600 piattelli tra i rappresentanti del Tav Madonna Del Bosco e quelli del Tav Rimini che avevano terminato in perfetta parità (523/600) i tempi regolamentari.

Per loro, ancora 125 piattelli, ovvero 25 per ciascun componente la squadra e ancora una parità sul totale ma, secondo regolamento, il responso ha premiato i ravennati di Conselice che sono saliti sul terzo gradino del podio.

A questo proposito, spezziamo una lancia per il sodalizio del Tav Madonna del Bosco che ha schierato quattro Junior, come nello spirito della società presieduta da Marcello Dradi che punta ai giovani e sa bene come valorizzarli e dar loro fiducia.

Uno sguardo adesso a quanto ci ha riservato la disfida tra le società di seconda categoria, anche questa giocata sul filo di lana tra i portacolori del Tav Torricello e quelli del Tav Pisa e i veronesi del tav Zevio tra i quali spiccava il nome del neo promosso alla categoria Eccellenza, il bresciano Vittorio Taiola.

Per i rappresentanti del team partenopeo, ubicato tra i comuni di Marano e quello di Napoli, è stato sufficiente mantenere il risicato margine guadagnato nella prima serie per tenere a bado le velleità dei diretti antagonisti con prove individuali davvero pregevoli sia sotto il profilo tecnico che quello agonistico dettato dalle mille emizioni del momento. Fautori di questo meritato successo sono stati Luigi Viscovo, Mario De Donato, Ludovico Di Maio, Giovanni Morra, Giuseppe Viscovo e  Mario Carannante.

A rendere questo successo maledettamente difficile, ci ha pensato il sestetto del Tav Rimini che, nella terza serie, ha accarezzato la possibilità di riagguantare la testa della classifica provvisoria. Viscovo, De Donato e Carannante hanno innestato il turbo rendendo vano il loro recupero e assicurandosi così lo scudetto tricolore di categoria.

Bene, anzi benissimo si è comportato il Tav Zevio, al quale è mancato quel pizzico di fortuna in più per raggranellare per strada quella manciata di piattelli che avrebbero fatto la differenza.

 

Classifiche- Categoria Eccellenza / Prima: 1) Tav Belvedere 536/600 (Giovanni Inversini, Francesco Giardino, Marco Zani, Gianni Taborelli, Gabriele Sironi, Carlo Ambreck, Daniela Mazzocchi); 2) Tav Valle Aniene 532 (Santino Mariani, Oscar Rota, Claudio Consoli, Sergio Oliosi, Raffaele Talamo, Sauro Di Eleonora); 3) Tav Madonna Del Bosco 523 (Massimo Moni, Valerio Grazini, Danny baresi, Federico Rocchi, Giorgio Morara, Manuel Casadio).

Seconda categoria: 1) Tav Torricello 533/600 ( Luigi Viscovo,  Mario De Donato, Ludovico Di Maio, Giovanni Morra, Giuseppe Viscovo, Mario Carannante); 2) Tav Pisa 530 ( Mario Marco Carmignani, Andrea Natali, Mauro Carignani, Moreno Bacci, Manuele Volterrani); 3) Tav Zevio  529 (Luciano Fiorini Carbognin, Aurelio Tezze, Gerardo Gnecchi, Riccardo Antolini, Vittorio Taiola, Maurizio Antonio Faccione.


 

 

 


    

 

 



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