FITAV - COMITATO REGIONALE LOMBARDIA


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2a prova Campionato regionale fossa olimpica

 

Giornata torrida, con la colonnina del mercurio schizzata a 35° ma, fortunatamente, con un tasso di umidità accettabile e 270 tiratori delle categorie Seconda, Terza, Veterani e Master, alla caccia del passe per l’accesso alla finale nazionale della specialità Fossa Olimpica di settembre.

Questi, in estrema sintesi, i dati che hanno caratterizzato alla seconda prova del Campionato regionale lombardo di domenica 24 maggio disputatasi sulle pedane bergamasche del nuovissimo quanto bello e funzionale centro  Cieli Aperti di Cologno Al Serio, con in palio i passe per la finale tricolore di fossa olimpica.

Con davanti 100 piattelli e l’auspicio di rientrare nella rosa dei 6 finalisti per ciascuna categoria, di prima mattina i tiratori hanno cominciato la loro maratona, che ha visto emergere prepotentemente la grande professionalità e l’impegno dei giudici di gara e dello staff tecnico dirigenziale della Federtiro Lombarda.

Portare a buon fine in tempi accettabili, senza riduzione dei piattelli, questo tour de force non era cosa semplice. Si deve soprattutto a loro se tutto ciò è stato possibile.

Dopo questo doveroso riconoscimento, eccoci dunque a fare il punto sulla avvincente kermesse che, serie dopo serie, non ha mancato di riservarci emozioni e capovolgimenti di fronte.

Il sole del primo mattino, sparato davanti agli occhi dei tiratori in pedana, ha dato il via al valzer degli zeri che non ti aspetti, mietendo vittime illustri.

Molti hanno recuperato il gap nelle serie successive, qualcuno si è arreso anzitempo, altri hanno comunque sfoderato la grinta dei giorni migliori strappando, magari in extremis, come nel caso del Consigliere Federale Gianluigi Gualini, Mario Pillinini, Emilio Carelle e Giuseppe Pomi, un posto nella finale di categoria.

Zone d’ombra prese d’assalto, un via vai di tiratori e intere famiglie, con tanti bambini a scorrazzare lungo i viali, questa la bella coreografia che si viveva dietro le pedane dove, a ricordarci che la gara andava avanti, era il ritmico tam tam e, perché no, quel campanello che di tanto in tanto annunciava un piattello graziato.

Senza soluzione di continuità fino alle finali, quando le ombre si allungavano sul terreno e il caldo cominciava timidamente ad allentare la sua morsa.

Prima però, spazio agli spareggi dei Veterani, con Gualini a guadagnarsi l’ultimo posto ancora vacante. Spareggi anche tra i Terza, dove ad imboccare la corsia preferenziale dei finalisti è stato Spreafico e quello dei Seconda, con Giudici a vincere l’appello.

Gettonatissimo, tra i Seconda, il portacolori del Tav Arlunese Santo Napoli, con Giovanni Martellosio ( Tav Del Fontanile), Annibale Pesenti (Tav Bergamo), Giovanni Gastaldi (Tav Arlunese), Raffaele Di Domenico (Tav Bergamo) e Giovan Battista Giudici (Tav Lovere) quali insidiosi antagonisti nella finale.

Qualche seconda canna ma nulla di più, prima di quell’autorevole 25/25  fatto registrare da Santo Napoli, che ha messo tutti a tacere.

Per i restanti gradini del podio, shoo-off tra Pesenti e Martellosio, vinto da quest’ultimo al terzo lancio.

Terza categoria all’insegna dell’alfiere del Tav Dossena Simone Carrara che, fino all’ultimo piattello, ha dovuto fare i conti con Alessandro De Pietri (Tav Arlunese). De Pietri, nonostante quel destro sbagliato con le ultime due cartucce, ha comunque accettato senza rimpianti l’argento. Finale da dimenticare invece per Patrick Giustolisi (Tav Arlunese), 6 zeri non certo da lui e che in molti davano quale papabile e per Antonino Pappalardo (Tav Bonate Sopra), che di piattelli ne ha visti infrangersi al suolo ben 8, stesso numero di zeri fatto registrare da Antonino Pappalardo (Tav Bonate Sopra).

Errori, questi, che hanno rimesso in gioco Felice Spreafico (Tav Cieli Aperti), entrato con l’ultimo punteggio utile in finale e uscito con un meritato terzo posto.

Gradino, questo, sfiorato da Giuseppe Pomi (Tav S. Fedele Intelvi) che al 25.mo lancio ha sentito suonare quel campanello che ancora adesso gli rimbomba in testa.

Eccoci ai Veterani, con la pregevole rimonta di GianLuigi Gualini (Tav Lovere) che, con l’impeccabile 25/25, a dispetto delle probabilità, ha guadagnato il terzo posto.

Cosa davvero pregevole, soprattutto quando a stargli davanti sono due tiratori del calibro di Ernesto Berneri (Tav Cieli Aperti) e Giuseppe Bresciani, alfiere del Tav Concaverde.

Berneri è un tiratore costante e le sue medie sono sempre alte mentre Giuseppe Bresciani, apprezzatissimo per la sua serietà anche quando veste i panni di direttore di tiro, è in forma smagliante, come ha dimostrato vincendo, due settimane prima, il titolo assoluto provinciale bresciano.

Oro dunque per Berneri e argento per Bresciani, mentre il quarto posto è stato appannaggio di Federico Rosa (Tav S. Fruttuoso) , altro tiratore ben noto alle cronache per le sue performance, che ha ceduto il terzo posto a Gualini solo dopo lo shoot-off.

Quinta moneta per Carlo Galli (Tav Fagnano Valle Olona) che chiude il cerchio, vista l’assenza in pedana di Marco Vaccari che veste la casacca del Tav Belvedere.

Anche i Master non si sono fatti mancare niente, con tanto di ennesimo shoot-off tra Mario Barbieri (Tav Belvedere) e Giuseppe Faini (Tav Arlunese) per l’oro e l’argento e quello per il bronzo tra Mario Pillinini (Tav Fagnano Valle Olona) e Gianfranco Mosca del Tav Belvedere.

Quel campanello praticamente quasi disoccupato sulla pedane dei Master ha fatto rumore, richiamando l’attenzione di molti che, abbandonate le altre pedane, si sono portati dietro quella dei Master.

E’ stato uno spettacolo, con tre 25/25, un 24, un 22 e un 21 che hanno rimescolato le carte, seppure fuori dai giochi siano rimasti due ottimi interpreti della disciplina come Emilio Carelle e Danilo De Marchi, entrambi del Tav Belvedere.

Gradino più alto, dunque, per Faini con Barbieri argento, mentre il bronzo lo ha conquistato Gianfranco Mosca.

Si chiude così questa bella giornata di sport al “Cieli Aperti” con il sole ormai dietro la collinetta, qualche chilo in meno evaporato dal caldo, ma la soddisfazione di essere stati tutti  protagonisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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