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Campionato Italiano Società 2a cat. Trap  Al Tav Belvedere

Il Tav Pisa concede il bis tricolore

Su un lotto di 18 sodalizi al via, la squadra del Tav Pisa si è aggiudicata con pieno merito il titolo di Campione italiano per Società di Seconda categoria sulle pedane del bel centro varesino Belvedere di Uboldo presieduto da Danilo De Marchi dopo aver fatto altrettanto lo scorso anno al Concaverde di Lonato del Garda.

Altrettanto meritato l'argento vinto dai veneziani del Tav La Fattoria di Mira, loro più pericolosi antagonisti fin dalla prima delle quattro serie in programma, per un totale di 100 piattelli per ciascuno dei 6 tiratori componenti la squadra, con alla consolle il Coordinatore Giuseppe Martin, coadiuvato dal refes Giacomo Poli e da 9 giudici di gara.

Assai bella e accattivante, inoltre, la lotta per il bronzo vinta dai torinesi del Tav Carignanese ai danni dei mantovani del S. Fruttuoso di Castel Goffredo.

Si va a cominciare ed è subito scontro aperto tra i pisani ed i veneziani decisamente intenzionati a salire in cattedra, con i mantovani del S. Fruttuoso e gli umbri del Tav Pietralunga alle prese con le ombre lunghe in pedana 6, mentre sui monitor della reception del Belvedere scorrevano le classifiche provvisorie con il confronto tra i tiratori del Tav Pisa (Moreno Bacci, Claudio Di Benedetto, Carlo Bani, Manfredi Capone, Roberto Cerri, Andrea Nesti) e quelli del Tav La Fattoria con Moreno Carrara, Paolo Cavarzan, Giorgio Drago, Giancarlo Zardo, Pierino Nardin e Paolo Barbato.

Ma è nella seconda serie che i pisani riescono a mettere una serie ipoteca sul titolo con un 142/150 che fa strabuzzare gli occhi dopo aver assistito a un altrettanto eccellente 138/150 fatto segnare alcuni minuti prima dai lagunari della Fattoria.

Alle loro spalle, dopo un avvio brillante, i portacolori del Ta Il Campanile di Mesero (Massimo Amadori, Renato Mantoan, Crispino Gagliardi, Massimo Zecchillo, Roberto Casale, Franco Sozzani) sperano ancora di entrare tra i papabili per il bronzo, ma una terza serie claudicante, con Sozzani vittima di una puntura di una vespa e prontamente sostituito dal coach Santo Falanga da Carlo Polo, li lascia a bocca asciutta.

Il Tav S. Martino di Rio Salso di Tavullia rimane in corsa, così come i nisseni del Tav La Toretta, i rappresentanti del Tav Carignanese e i mantovani del S. Fruttuoso in chiara rimonta.

Ultime battute al cardiopalma, con i pisani chiamati sul campo 6 chiamati a gestire un margine di vantaggio di 13 piattelli nei confronti dei veneziani che, avendo completato il percorso, stavano dunque a guardare e … a sperare in un poco prevedibile passo falso degli avversari.

L' accorta condotta di gara del sestetto pisano capitanato dal selezionatore Gerardo Barbato ha fatto la differenza portandoli a cucirsi addosso questo ennesimo alloro per un sodalizio che nel corso di questi ultimi 10 anni si è sempre distinto negli appuntamenti che contano.

A precedere la cerimonia di premiazione, il Consigliere nazionale Vincenzo Cito ha portato i saluti del Presidente della Federtiro italiana Luciano Rossi, complimentandosi con i tiratori, lo staff tecnico dirigenziale del Tav Belvedere e i Giudici di gara per la professionalità dimostrata in ogni momento di questo riuscitissimo appuntamento tricolore.

1.    Tav Pisa 541/600 (139;142;131;129)

2.    Tav La Fattotia 534/600 (133;138;128;135)

3.    Tav Carignanese 530/600 (134;129;134;133)

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




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