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Lo sport da guardare e da studiare.

Parte da Castel Goffredo il “Progetto” della media Virgilio

 

Temi del fare e del sapere, da decenni vedono protagonisti studenti e docenti in tutti gli Istituti di ogni ordine e grado nei cosiddetti “Progetti” scolastici.

Spesso, questi approfondimenti, si svolgono anche al di fuori delle aule, per  toccare con mano e scoprire quanto si cela dietro questa o quella attività, in modo decisamente più comprensibile e diretta.

In questo caso, parliamo della disciplina olimpica del Tiro a Volo, che tante medaglie, sia  a Cinque Cerchi che Iridate e Continentali continua a regalare all'Italia, per indagare sui collegamenti che uno sport ha nel mondo del lavoro, del turismo e, in particolare, sull'educazione al profondo rispetto di se stessi e degli altri.

Valori essenziali per una crescita sociale, matura e consapevole da scoprire insieme, a far da filo conduttore del Progetto: “Lo sport olimpico del Tiro a Volo e i suoi collegamenti al mondo del lavoro nel settore armiero”.

Le finalità del progetto, sono quelle di educare la persona a comportamenti responsabili e l'avvicinamento a una attività lavorativa particolarmente qualificata in terra lombarda, che vanta aziende di caratura planetaria nel settore.

A raccogliere la  proposta della delegata della Federazione Italiana Tiro a Volo della provincia di  Mantova Laura Chitò, sono stati professori Francesco Abramo e Livio Bergamini, rispettivamente insegnanti di Tecnologia e Attività Motoria presso la Scuola Media “Virgilio” dell'Istituto Comprensivo di Castel Goffredo in provincia di Mantova.

Ad aderire a questi 5 incontri formativi, che si concluderanno a giugno con la consegna di un attestato di partecipazione, 24 giovani allievi e allieve delle classi prime, seconda e terza media che, oltre alle famiglie, hanno interessato anche l'assistente di supporto della media “Virgilio” Mirella Rotundo.

Di fatto, lo sport del Tiro a Volo, altro non è che la copertina di questo progetto, visto che nel corso degli appuntamenti, che settimanalmente si svolgono nel centro di Tiro a Volo San Fruttuoso di Castel Goffredo con il maestro di tiro federale Fausto Chitò, si è parlato molto di tecnologia, materiali e di conoscenza delle proprie qualità, al fine di maturare la consapevolezza dei propri limiti e capacità, nel rispetto delle regole.

“Step by step”, ovvero un passo alla volta, prima di una visita, già programmata con i responsabili della fabbrica più antica del mondo, la Beretta Armi S.p.a. di Gardone Val Trompia (BS) dove, oltre a poter visitare il famoso museo, questi studenti potranno rendersi conto di come un attrezzo sportivo, il fucile da tiro al piattello in questo caso, si crea e si personalizza, fino a poter diventare una vera e propria opera d'arte, quando è arricchito e abbellito da preziose incisioni.

Per il momento, il maestro federale di tiro Fausto Chitò, ha spiegato agli studenti quali e quanti sono i materiali che, una volta assemblati, diventano fucili, con una attenta disamina sulla funzione di ciascuna delle parti che lo compongono.

Qualità del legno, dell' acciaio e i diversi calibri, passando dalla chiave di apertura alla bascula. Per stemperare questa fase prettamente nozionistica, si è passati poi in pedana, dove il giovane tiratore di Ghedi Simone Vedovelli, diciotenne azzurrino del Centro di Avviamento allo Sport del San Fruttuoso e il trentino Dario Bortolotti, classe 1951, hanno dato una dimostrazione pratica del comportamento in pedana che lo sportivo, seguendo rigide regole, deve adottare sempre, sia in fase di allenamento che di gara.

Allenamento, che non è solo quello di colpire un piattello, ma continua fuori dal campo con attività motorie, siano esse a secco come la palestra,   in piscina o su altri campi da gioco come, ad esempio, il tennis.

Nel tiro a volo, il primo avversario è se stessi ed ecco quindi, che l'acquisire una elevato standard di autocontrollo e la piena coscienza di quanto ti accade intorno, è indispensabile.

La parole d'ordine, nello sport del tiro a volo sono: rispetto, rispetto, rispetto!   E le sanzioni per le seppur minime sbavature sono assai pesanti. Ma anche questo sport, cela tra le sue pieghe altri importanti aspetti che travalicano il momento agonistico fino a toccare, oltre all'economia, anche il sociale e l'aspetto turistico. Si pensi, ad esempio, come influisce sul territorio una competizione di alto livello. Giusto per dirne una, la prossima prova di Coppa del Mondo delle specialità olimpiche in programma a Lonato dal 7 al 16 giugno, farà registrare la presenza di circa 600 tiratori, i migliori interpreti mondiali della disciplina, in rappresentanza di 77 Nazioni.

Se a questi aggiungiamo non meno di 500 persone tra accompagnatori, allenatori, Giudici di gara, membri delle varie Federazioni, familiari , appassionati, le dirette televisive su Rai Sport+, i canali Sky, Issf TY, le varie emittenti e gli organi di stampa sia locali che nazionali, i conti sono presto e fatti. Alberghi, ristoranti, negozi di abbigliamento, souvenir e di gastronomia, pulmann e bus navetta per scoprire, con gite organizzate,  le bellezze dei territori mantovani, gardesani, fino a toccare Brescia, Verona e Venezia e altre iniziative parallele come i sempre partecipatissimi convegni, andranno a completare il quadro.

Eccoci dunque catapultati oltre lo sport inteso come momento fine a se stesso.

 

 




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