FITAV - COMITATO REGIONALE LOMBARDIA


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Finale Nazionale Invernale di Trap per Società :

 

"Poggio dei Castagni" Campione d'Inverno

 

Promessa mantenuta! Il sodalizio di Vobarno (BS) del Poggio dei Castagni, dopo il tricolore conquistato nel 2007, domenica 28 marzo, sulle pedane del Trap Concaverde di Lonato (BS) ha concesso il bis, vincendo la finale nazionale invernale di Fossa Olimpica per società di Fossa Olimpica.

All'appuntamento tricolore, si sono date appuntamento 36 delle 42 società, provenienti da tutta Italia, che si erano guadagnate il ?passe? dopo le fasi regionali per un totale di 252 tiratori, che si sono misurati sulla distanza dei 600 piattelli, 100 per ciascuno dei 6 tiratori in squadra.

Fin dalle prime serie, a mettersi in particolare evidenza, sono stati i portacolori del Tav Aosta con una formazione superstar che, come da pronostico, faceva davvero tremare i polsi.

Aosta si presentava infatti in pedana l'emiliano Sunter Fontanili, il cremonese di Sergnano Francesco Galvagni, i bresciani Gianluca Foresta e Marco Minini, oltre al tiratore di Dovere (CR) Sergio Dentitarzia e Stefano Pavan, che possiamo definire il coordinatore agonistico del team, oltre che tra i fautori, con Elli, Lorini, Bordogna e Pasello di questo affiatato dream team.

Come avrete notato, sono davvero tanti i tiratori lombardi che gareggiano con i colori del Tav Aosta, e ciò sta a dimostrare la qualità dei nostri atleti visto che, proprio il sodalizio aostano, ha puntato esclusivamente al merito nel costruire la squadra.

Dopo il 137/150 e il 138 a seguire, ecco l'inatteso crollo dei favoriti, con un 130/150 che rimetteva in gioco sia siracusani del Tav siciliano Saccolino (Adriano Avveduto, Carmelo Crisafulli, Emilio Gallitto, Francesco Pollicino, Antonio Rizzo, Giuseppe Capri) che i valsabbini del “Poggio”.

Il coach del “Poggio” Bruno Sabattoli, chiamava a questo punto i tiratori in disparte, anche per stemperare la tensione che nel frattempo si era accumulata.

Rusch finale, dunque, con davanti la possibilità del doppio sorpasso, ovvero quello ai danni del Tav Aosta e del Tav Saccolino. Parola d'ordine: nessun dorma!

E così è stato, mentre dietro le quinte la presidente del sodalizio Loretta Zani tentava di replicare una sorta di danza Mahory e gli atleti in pedana, seppur tesi come una corda di violino, davano davvero il massimo. A rappresentarli tutti, prendiamo ad esempio la grinta e la concentrazione di Dario Premoli, chiamato a svolgere il ruolo di trascinatore.

Una rincorsa, quella del “Poggio”, costruita quasi a tavolino, visto che sono soliti non brillare nelle battute iniziali per poi esplodere quando più nessuno è disposto a scommettere un centesimo o quasi.

Giusto, a questo punto, dar volto ai protagonisti di questa impresa, a iniziare dal Terza categoria, il Manerbiese (BS) Marco Zilioli (93/100). Meglio di lui, ma era d'obbligo, ha fatto il tiratore superstar di Trenzano (BS) Dario Premoli. Per lui, un personale di 94/100. A completare la rosa, troviamo il Bresciano Ferruccio Ghidoni (92/100), l' Eccellenza di Azzano Mella (BS) Roberto Cavagnoli 89/100, il Vobarnese (BS) Italo Rubinelli, che è anche il vice presidente del sodalizio, con 85/100 e il Bresciano Fernando Caim, che ha chiuso la prova con 84/100. Una somma di piattelli frantumati che li ha portati, con gran merito, a conquistare questo scudetto fortemente voluto su cui puntavano senza mezzi termini fin dalle primissime gare della stagione.

Per la cronaca, le altre due formazioni lombarde in gara, ovvero il Tav Concaverde e il Tav Arlunese, hanno concluso la gara rispettivamente all'undicesimo e al quattordicesimo posto.

 

Classifiche:

1) Poggio dei Castagni 537/600;

2) Tav Saccolino 532;

3) Tav Aosta 530.

11) Tav Concaverde 515;

14) Tav Arlunese 510.

 

 

 

 




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