FITAV - COMITATO REGIONALE LOMBARDIA


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Finale Campionato nazionale d' inverno individuale Trap di

Eccellenza, Prima, Lady, Settore Giovanile e Disabili.

Oro per Mazzocchi, Radaelli e Falanga.

Argento per Sabrina Panzeri.

Finalmente una bella giornata di sole, con temperatura mite, per questa finale nazionale del Campionato d'inverno individuale 2010 alla Fossa Olimpica, disputatosi domenica 14 marzo sulle pedane del modernissimo centro Cieli Aperti di Cologno al Serio (BG).

Sono stati 119 i tiratori delle categorie Eccellenza, Prima, Lady, Settore Giovanile e Disabili, provenienti da tutta Italia, a contendersi gli scudetti in palio, il tutto sulla distanza dei 100 piattelli a cui vanno sommati gli ulteriori 25 piattelli del barrage conclusivo, al quale hanno avuto accesso i migliori 6 tiratori di ciascuna categoria.

Una domenica, questa alla caccia dei piattelli e della giusta concentrazione in pedana, intensa quanto basta a far vacillare, nelle battute conclusive, alcune certezze o quasi e non sempre per motivi legati alla tensione della gara visto che nel rusch finale, i repentini cambiamenti di luce hanno giocato un ruolo importante, soprattutto tra i tiratori della massima categoria.

Quel che conta poi, sono i risultati e la Federtiro Lombarda non può certo lamentarsi visto che ha piazzato sul gradino più alto del podio ben tre suoi atleti.

La vittoria più bella, con tanto di meritatissimo scudetto, è stata quella della varesina di Leggiuno, che difende i colori del Tav Belvedere di Uboldo, Daniela Mazzocchi nel Settore Giovanile. Le altre due medaglie d'oro, questa volta nella categoria Disabili, sono stati vinti dall'alfiere del Tav Lovere (BG) Omar Radaelli e dal portacolori del Tav Il Campanile di Mesero (MI) Santo Falanga, che ricordiamo ricopre la carica di Consigliere in seno alla Federtiro lombarda.

Da sottolineare, inoltre, il prezioso argento vinto dalla rappresentante del Tav Bonate Sopra (BG) Sabrina Panzeri, che ha a lungo duellato con la vincitrice astigiana Erica Marchini.

Vediamo come sono maturati questi risultati nella kermesse, che ha avuto quale coordinatore il Giudice di gara internazionale Nicola Martino di Brescia coadiuvato dal Refes Pietro Saquella, con l'assistenza sui campi dei direttori di tiro: Mario Perletti, Giuseppe Maiocchi, Ivano Pognani, Carlo Tartaglia, Federico Rosa, Alfio Franzoni, Amilcare Melillo, Piero Savoldi, Andrea Cornacchia, Enrico Carenini e Giacomo Poli.

Figlia d'arte, Daniela Mazzocchi ha sempre avuto al suo fianco, quale grande sostenitrice, la madre Fulvia Zarantonello, tiratrice dagli illustri trascorsi ben nota alle cronache, quale personal trainer di notevole levatura.

La giovane varesina, ha subito giocato i suoi jolly con una due prime serie perfette (25/25) per poi concedere un piattello nella terza e 2 nell'ultima. Nonostante ciò, ed questo un dato molto eloquente sul suo valore, ha fatto segnare il miglior risultato in assoluto al termine dei tempi regolamentari, con un invidiabile 97/100.

L'abbiamo vista tesa come una corda di violino, di fronte ai monitor della gremitissima sala riservata ai tiratori mentre, guardando lo scorrere delle classifiche in tempo reale, tentava di prepararsi per la finalissima ormai in tasca.

Qualche scherzo, questa ansia nonostante il bel margine dai più diretti inseguitori ( 7 piattelli dal bresciano del Concaverde Andrea Miotto e 8 dall'emiliano Danny Baiesi, deve averlo prodotto visto che negli ultimi 25 piattelli ha concesso davvero troppo facendo segnare un 17/25 che non è certo da lei.

Fasi, queste, particolarmente accattivanti, con il riuscito tentativo di rimonta da parte del marchigiano Gabriele Petrucci (22/25) che, entrato in finale con 9 lunghezze dalla nostra Daniela, è comunque riuscito a ritagliarsi un secondo posto ai danni di Miotto, vittima a sua volta di una finale da dimenticare con un 19/25 che stona con le sue vere capacità e del piemontese Simone Bo. Questi ultimi, sono stati costretti a disputare lo shoot – off a un solo colpo per il terzo gradino del podio. Ad avere la meglio, dopo un solo lancio, è stato l'alfiere del Tav S. Giovanni di Vercelli.

Tra i Disabili (cat. Seduti) a giocarsi fin da subito le chanches di vittoria sono stati Omar Radaelli (Tav Lovere -BG), il cagliaritano di Sestu Oreste Lai del Tav Villasor e il veronese Bruno Busti. Finale quindi tutta da reimpostare visti i minimi scarti tra loro. Anche in questo caso, nonostante non lo lasciassero trasparire, la tensione c'era eccome. Un netto calo nei punteggi rispetto alle 4 serie precedenti lo dimostra anche se ha colpito tutti i finalisti per cui, le posizioni di entrata in finale hanno rispecchiato quelle di fine gara con Radaelli oro, Lai argento e Busti al terzo posto.

Per quanto concerne i Disabili in piedi, parte non certo bene Santo Falanga (Tav Il Campanile) con un 19/25 che rilancia le azioni di altri candidati al successo della vigilia come Claudio Americani (av Umbriaverde), il vicentino Giuliano Berlato ( Tav Zugliano) e il friulano Pietro Boem (Tav Campoformido), apparso decisamente sotto tono fin dall'inizio.

Chi invece viaggia con il vento in poppa è il Campione italiano in carica Americani che si porta subito al comando. Vantaggio che mantiene fino al termine dei 100 piattelli, nonostante il ritorno di Falanga che, in particolare con i due 22/25 nelle ultime serie, rimette in discussione la laderschip del perugino.

E' nel barrage conclusivo, comunque, che Falanga costruisce il suo piccolo capolavoro tutto da incorniciare con un perentorio 24/25 che, anche lui, ricorderà per parecchio tempo.

Non tanto perchè non sia alla sua portata, ogni tabto ci è capitato di registrane qualcuno a suo favore, quanto per la tensione del momento che, in queste e altre categorie, gioca spesso e volentieri dei gran brutti scherzi.

A seguire le orme di Falanga, ecco lanciarsi come un falco anche il vicentino Berlato che, sul filo di lana con un bel 23/25, riagguanta Americani e lo costringe allo shoo – off. Anche in questo caso, un solo lancio è sufficiente a garantire il terzo posto a Berlato con Americani comunque pronto a rifarsi, e siamo certi che saprà colpire in alto, in una delle prossime occasioni.

Dare pagelle non è compito nostro ma fateci almeno dire che, oltre a una accoglienza in grande stile da parte dello staff tecnico – dirigenziale del Tav Cieli Aperti, con Renato Lamera quale impeccabile padrone di casa, la bellezza e la funzionalità del centro bergamasco hanno dato quel tocco di classe in più che manifestazioni di questa levatura meritano.

Premiazioni a tempo quasi scaduto, ovvero quando il sole già andava lentamente a coricarsi, alla presenza del presidente della Federtiro Lombarda Daniele Ghelfi, del delegato nazionale per i disabili Roberto Sparnaccini e, in particolare, della Vice presidente F.I.T.A.V. Emanuela Bonomi Croce, che nel suo discorso, non ha lesinato complimenti per tutti, tiratori, accompagnatori, arbitri e organizzazione, con un giustificato orgoglio per i disabili che sanno valorizare al meglio, sia in pedana che fuori, questa nostra disciplina sportiva.

Eccellenza: 1) Gaetano Licciardello 115/125+1; 2) Fabio Sollami 115; 3) Alessandro Camisotti 113.

Prima:1) Marco Capurro 118/125; 2) Alessandro Caneponi 117; 3) Damiano Petrucci 116.

Lady: 1) Erica Marchini 108/125; 2) Sabrina Panzeri 106; 3) Celeste Pozzi 101.

Settore Giovanile: 1) Daniela Mazzocchi 114/125; 2) Gabriele Petrucci 110; 3) Simone Bo 109+1.

Disabili (seduti): 1) Omar Radaelli 80/125; 2) Oreste Lai 76; 3) Bruno Busti 74.

Disabili (in piedi): 1) Santo Falanga 108/125; 2) Giuliano Berlato 105+1; 3) Claudio Americani 105.

 

 

 

 

 

 




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